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Ultimo aggiornamento: 16/11/2011

Dispositivi di Protezione Individuali

Le norme

Definizione

I dispositivi di protezione individuali (DPI) sono quei prodotti che hanno la funzione di salvaguardare la persona che li indossa, o che comunque li porta con sé, da rischi per la salute e la sicurezza.

 

Classificazione

Sono classificati in tre categorie a seconda del rischio dal quale devono proteggere.

I DPI appartenenti alla prima categoria sono detti "di progettazione semplice" per la protezione da rischi di danni fisici di lieve entità ("rischi minori").

I DPI appartenenti alla terza categoria sono detti "di progettazione complessa" e sono destinati a proteggere l´utilizzatore da rischi di morte o di lesioni gravi e a carattere permanente.

In tutti gli altri casi i DPI appartengono alla seconda categoria.

Rientrano nella prima categoria i DPI che hanno la funzione di salvaguardare da:

  • azioni lesive con effetti superficiali prodotte da strumenti meccanici; 
  • azioni lesive di lieve entità e facilmente reversibili causate dai prodotti per la pulizia; 
  • rischi derivanti dal contatto o da urti con oggetti caldi, che non espongano ad una temperatura superiore ai 50°C; 
  • ordinari fenomeni atmosferici nel corso di attività professionali; 
  • urti lievi e vibrazioni inidonei a raggiungere organi vitali ed a provocare lesioni a carattere permanente;azione lesiva dei raggi solari.

Esclusione

Sono esclusi dal campo di applicazione del D.Lgs. n. 475/92:

  • i dispositivi progettati e fabbricati per forze armate o polizia; 
  • i dispositivi di autodifesa in caso di aggressione;
  • i dispositivi progettati e fabbricati per uso privato contro le condizioni atmosferiche, calore, acqua – umidità; 
  • caschi e visiere per utilizzatori di veicoli a motore a due o tre ruote.

Requisiti minimi

Tutti i dispositivi, in ogni caso, devono:

  • essere progettati in modo tale da consentire all’utilizzatore di svolgere normalmente le attività che lo espongono ai rischi, disponendo al tempo stesso di una protezione appropriata. 
  • essere progettati e fabbricati in modo da non provocare rischi ed altri fattori di disturbo. 
  • essere composti di materiali privi di effetti nocivi per l’igiene o per la salute dell’utilizzatore. 
  • essere il più possibile leggeri senza pregiudicare la solidità di costruzione e la loro efficacia. 
  • devono essere resistenti ai fattori ambientali inerenti alle condizioni di impiego prevedibili. 
  • non devono avere asperità, spigoli vivi, sporgenze, ecc. al fine di non provocare una irritazione eccessiva o delle ferite.

Conformità

Si possono ritenere conformi ai requisiti essenziali i DPI muniti della marcatura CE per i quali il fabbricante, o il suo rappresentante stabilito nel territorio comunitario, sia in grado di presentare la documentazione tecnica da allegare al modello, nonché, relativamente ai DPI di seconda e terza categoria, l’attestato di certificazione CE.

E’ consentita l’immissione sul mercato di componenti di DPI non muniti della marcatura CE se destinati ad essere incorporati in altri DPI.

In occasione di fiere, esposizioni, dimostrazioni o altre manifestazioni pubbliche è consentita la presentazione di DPI non conformi, purché tale non conformità venga evidenziata con appositi cartelli, fermo restando l’impossibilità di proporre in vendita gli stessi senza la preventiva conformità.

 

Certificazione

I DPI di qualsiasi categoria sono oggetto della dichiarazione di conformità CE.

Prima di commercializzare un DPI di qualsiasi categoria il costruttore, o un suo rappresentante residente nella comunità europea, deve preparare la documentazione tecnica di costruzione anche al fine di esibirla, a richiesta, all’organismo di controllo o all’amministrazione di vigilanza.

Prima di procedere alla produzione di DPI di seconda o di terza categoria, il fabbricante, o il rappresentante stabilito nel territorio comunitario, deve chiedere il rilascio dell’attestato di certificazione CE

Trattasi di un atto con il quale un organismo di controllo, autorizzato con specifico decreto del Ministero dell’Attività Produttive, attesta che un modello di DPI è stato realizzato in conformità alla normativa.

Il fabbricante, o il suo rappresentante stabilito nel territorio comunitario, prima di iniziare la commercializzazione effettua una dichiarazione di conformità CE da allegare alla documentazione tecnica con la quale attesta che gli esemplari di DPI prodotti siano conformi alle disposizioni della normativa.

 

Marcatura CE:

  • deve essere apposta su ogni DPI in modo visibile, leggibile ed indelebile per tutto il prevedibile periodo di durata del DPI. 
  • può essere apposta sull’imballaggio, qualora, stante le caratteristiche del prodotto, non fosse possibile apporla in modo chiaro 
  • può essere apposto ogni altro marchio purché questo non limiti la visibilità o la legittimità della marcatura CE.

Vigilanza

La vigilanza compete al Ministero dello Sviluppo Economico, che la esercita attraverso le Camere di Commercio competenti per territorio.

 

Sanzioni

Il costruttore, o il rappresentante del costruttore, che produce o pone in commercio DPI non conformi ai requisiti essenziali di sicurezza è punito:

  • se trattasi di DPI di prima categoria, con sanzione amministrativa da Euro 7.746 a Euro 46.481; 
  • se trattasi di DPI si seconda categoria, con l’arresto sino a sei mesi o con l’ammenda da Euro 9.296 a Euro 15.493; 
  • se trattasi di DPI di terza categoria, con l’arresto da sei mesi a tre anni.

Chi pone in commercio DPI privi della marcatura CE è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 2.582 a Euro 15.493.

La Camera di Commercio verifica solo quelli di prima categoria, ed, in particolare, gli occhiali da sole.

 

A CHI RIVOLGERSI

Area regolazione del mercato
Corso Vittorio Emanuele II n. 47
33170 Pordenone
Tel. 0434/381258, 381206
Fax. 0434/381314
e-mail: regolazione.mercato@pn.camcom.it