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Ultimo aggiornamento: 07/10/2015

Calzature

Le norme

Direttiva 94/11/CE del 23 marzo 1994, pubblicata nella G.U.C.E. n. 100 del 19 aprile 1994.

Decreto Ministeriale 11 aprile 1996

 

Definizione

Tutti i prodotti dotati di suole che proteggono o coprono il piede, comprese le parti messe in commercio separatamente

Sono inclusi

  • Scarpe con o senza tacco da portare all’interno o all’esterno; 
  • Stivali fino alla caviglia, stivali a metà gamba, stivali fino al ginocchio e stivali che coprono le cosce; 
  • Sandali di vario tipo, espadrilles; 
  • Scarpe da tennis, scarpe da jogging e per altre attività sportive, scarpe da bagno ed altre calzature di tipo sportivo; 
  • Calzature speciali concepite per un’attività sportiva e che sono o possono essere munite di punte, ramponi, attacchi, barrette o accessori simili, calzature per il pattinaggio, lo sci, la lotta, il pugilato, il ciclismo, calzature cui sono fissati dei pattini da ghiaccio o a rotelle; 
  • Scarpe da ballo; 
  • Calzature in un unico pezzo formato in gomma o plastica, esclusi gli articoli usa e getta in materiale poco resistente (carta, fogli di plastica, ecc., senza suole riportate); 
  • Calosce portate sopra altre calzature, in alcuni casi prive di tacco 
  • Calzature ortopediche

Sono esclusi

  • Calzature d’occasione usate 
  • Calzature aventi le caratteristiche di giocattoli 
  • Calzature di protezione 
  • Calzature disciplinate dal D.P.R. n. 904 del 10 settembre 1982

Etichetta

Scarica la guida per sapere tutto sull’etichettatura delle calzature.

Per poter essere poste in commercio le calzature devono recare l’etichetta contenente le informazioni relative alla loro composizione, per ognuna delle parti che le compongono:

  • tomaia 
  • rivestimento della tomaia e suola interna 
  • suola esterna. 

- tomaia è la superficie esterna dell’elemento strutturale attaccato alla suola esterna.

- Il rivestimento della tomaia e suola esterna è composto dalla fodera e dal sottopiede che costituiscono l’interno della calzatura.

- La suola esterna è la superficie inferiore della calzatura soggetta ad usura abrasiva e attaccata alla tomaia. 

Se nessun materiale raggiunge almeno l’80% deve riportare indicazioni sulle due componenti principali.

L’etichetta può contenere o simboli o informazioni scritte in lingua italiana sui materiali usati e le relative parti della scarpa a cui si riferiscono.

L’etichetta può essere stampata, incollata, goffrata o applicata ad un supporto attaccato

L’etichetta deve essere visibile, saldamente applicata ed accessibile al consumatore.

Le dimensioni dei simboli devono essere sufficienti a rendere agevole la comprensione delle informazioni contenute nell’etichetta

L’etichetta non deve indurre in errore il consumatore

Possono essere presenti anche altre indicazioni scritte supplementari, in una delle lingue ufficiali della Comunità.

Il fabbricante di suole può specificare l’origine italiana del prodotto apponendo la dicitura “suola prodotta in Italia”, esclusivamente nella parte interna della suola stessa. La dicitura deve essere apposta in lingua italiana; all'italiano possono aggiungersi diciture  in altra/e lingua/e ufficiale/i della Comunità Europea

 

Responsabilità

Il fabbricante o il suo rappresentante con sede nella Comunità o in mancanza colui che introduce la merce sul mercato comunitario ha l’obbligo di fornire l’etichetta ed è responsabile per l’esattezza delle informazioni in essa contenute.

Il venditore al dettaglio deve verificare la presenza dell’etichetta sulle calzature in vendita ed esporre in modo chiaro e visibile un cartello illustrativo della simbologia adottata sull’etichetta:

 

Vigilanza

La vigilanza sul rispetto della normativa è attribuita al Ministero dello Sviluppo Economico, che la esercita tramite le Camere di Commercio.

In caso di etichettatura non conforme o mancante, l’autorità di vigilanza assegna al fabbricante un termine per la regolarizzazione, decorso inutilmente il quale, dispone il ritiro dal mercato delle calzature.

 

PROVVEDIMENTI

Mancanza di etichettatura o etichettatura non conforme: assegnazione di un termine perentorio al fabbricante o al suo rappresentante o al responsabile della prima immissione in commercio delle calzature, o al venditore al dettaglio, per la regolarizzazione dell’etichettatura.

Decorso inutilmente tale termine l’Autorità di vigilanza dispone il ritiro dal mercato della calzature.

A CHI RIVOLGERSI

Area regolazione del mercato
Corso Vittorio Emanuele II n. 47
33170 Pordenone
Tel. 0434/381258, 381206
Fax. 0434/381314
e-mail: regolazione.mercato@pn.camcom.it