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Ultimo aggiornamento: 16/11/2011

Controllo preimballaggi

Legge n. 690 del 25/10/1978

DPR n.871 del 23/08/1982

 

La materia è vasta e complessa per una trattazione esaustiva, in questa esposizione ci limitiamo ad alcune definizioni e a ciò che l'ufficio sovrintende in questo settore.

Un imballaggio preconfezionato o preimballaggio è l'insieme di un prodotto e dell'imballaggio individuale, nel quale tale prodotto è contenuto.

 

Un prodotto è preconfezionato quando è contenuto in un imballaggio di qualsiasi tipo, chiuso in assenza dell'acquirente, preparato in modo che la quantità del prodotto in esso contenuta abbia un valore prefissato e non possa essere modificata senza aprire o alterare palesemente l'imballaggio stesso.

 

Non appartengono a questa categoria quei prodotti che il venditore o chi per lui confeziona preventivamente, per motivi di efficienza o di strategia, senza condizionarne la quantità ad una massa o a un volume prestabiliti.

Tali prodotti vengono detti "prepesati".

 

I preimballaggi conformi alle direttive della Comunità Europea sono detti "Preimballaggi CEE".

I rimanenti sono detto "Nazionali".

 

Per come sono stati trattati dalla normativa i preimballaggi possono essere suddivisi in tre gruppi:

 

a. Preimballaggi CEE - Liquidi alimentari

b. Preimballaggi CEE - Prodotti diversi dai liquidi alimentari

c. Preimballaggi Nazionali

 

Il Servizio metrico è incaricato della sorveglianza, presso le imprese produttrici ed importatori, sulle quantità effettive contenute nei singoli preimballaggi, con controlli dei lotti alla produzione e della corretta formulazione delle iscrizioni metrologiche.