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Ultimo aggiornamento: 29/07/2015

Sanzioni

Normativa di riferimento

Legge n. 689 del 24 novembre 1981.

Definizione

L'ordinamento prevede a carico di chi viola determinate prescrizioni di legge l'applicazione di sanzioni amministrative; queste vengono così definite in quanto la loro applicazione compete agli organi della pubblica amministrazione anziché al Giudice.

Nell'ambito del processo di decentramento amministrativo l'attività sanzionatoria è stata trasferita dagli U.P.I.C.A. (Ufficio Provinciale Industria Commercio e Artigianto) - uffici periferici dell'allora Ministero dell'Industria - alle Camere di Commercio.

Pervengono all'ufficio regolazione del mercato i verbali di competenza redatti dagli organi accentratori ai sensi dell'articolo 17 della Legge 689/81 per i quali non sia stato fatto il pagamento in misura ridotta.

Le principali materie nelle quali l'ufficio regolazione del mercato ha specifiche competenze sono le seguenti:

  • registro imprese
  • albi e ruoli camerali
  • ufficio metrico
  • sicurezza dei prodotti

Verbale di accertamento

Al cittadino che riceve una contestazione per avere commesso un illecito amministrativo la Legge 689/81 consente due possibilità:

  1. estinguere il procedimento effettuando il cosiddetto pagamento in misura ridotta (oblazione) nel termine perentorio di 60 giorni dalla data di ricezione della contestazione.
    In questo caso il procedimento si estingue.
  2. presentare entro 30 giorni dalla data di ricezione della contestazione, uno scritto difensivo in carta libera all'ufficio regolazione del mercato. Nello stesso scritto può essere richiesta l'audizione per essere ascoltati in ordine ai fatti in contestazione.
    L'audizione viene poi fissata dall'ufficio e comunicata con lettera all'interessato, che si può presentare personalmente o farsi rappresentare da altri.

Va precisato che una volta effettuata l’oblazione diventa inutile proporre ricorso all'ufficio regolazione del mercato: la legge su questo punto è perentoria e indica chiaramente che niente può più essere compiuto in presenza di tale pagamento.

Nulla vieta invece al cittadino, una volta presentato lo scritto difensivo all’ufficio regolazione del mercato, di optare per il pagamento in misura ridotta nei 60 giorni previsti.

Ordinanza di archiviazione o di ingiunzione

In mancanza del pagamento liberatorio del verbale di accertamento l'organo accertatore trasmette all'ufficio regolazione del mercato il rapporto con la prova delle eseguite contestazioni o notificazioni.

L'ufficio esamina i verbali di accertamento in ordine cronologico di arrivo.

Al momento dell'esame l'interessato che ha richiesto l'audizione viene invitato a spiegare verbalmente le proprie ragioni.

Al termine dell'istruttoria nella quale vengono esaminate le ragioni esposte verbalmente, le memorie difensive e ogni altro documento pervenuto dall'organo accertatore, l'ufficio potrà adottare i seguenti provvedimenti:

  • ordinanza di archiviazione se l'ufficio ritiene non fondato o irregolare l'accertamento;
  • ordinanza di ingiunzione se l'ufficio ritiene fondato l'accertamento.

L'ordinanza di ingiunzione è un atto che indica i soggetti responsabili, spiega le motivazioni che hanno indotto a confermare il verbale di accertamento e stabilisce l'importo da pagare.

L'ordinanza viene notificata all'obbligato principale e all'eventuale obbligato solidale.

Dal momento del ricevimento dell'ordinanza ingiunzione iniziano a decorrere i 30 giorni per effettuare il pagamento o per presentare ricorso.

Sempre nel termine di 30 giorni il soggetto che si trova in situazioni economiche disagiate documentabili può chiedere la rateizzazione del pagamento presentando apposita domanda all'ufficio regolazione del mercato e allegando la documentazione a dimostrazione della propria situazione finanziaria.

L'ufficio esamina la richiesta e gli atti allegati e, nel caso di accoglimento, emette un provvedimento di rateizzazione, che viene notificato all'interessato.

Opposizione all'ordinanza ingiunzione

Entro 30 giorni dalla notifica dell'ordinanza ingiunzione l'interessato può ricorrere di regola al Giudice di Pace del luogo in cui è stata commessa la violazione.

Il Giudice di pace ha la possibilità di riesaminare completamente la posizione e quindi annullare, confermare o modificare l'importo dell'ordinanza stessa.

L'opposizione può essere presentata personalmente o tramite un delegato.

Il ruolo

In caso di mancato pagamento dell'ordinanza ingiunzione l'ufficio regolazione del mercato procede alla riscossione delle somme dovute iscrivendo la posizione in un apposito ruolo.

L'interessato riceverà una cartella esattoriale che impone il pagamento della sanzione non versata oltre una maggiorazione del 10% per ogni semestre compiuto di ritardo e l'interesse per le frazioni di semestre.

Anche della cartella esattoriale può essere richiesta la rateizzazione se il soggetto si trova il condizioni disagiate, presentando domanda all'ufficio regolazione del mercato e allegando la documentazione a dimostrazione della propria situazione finanziaria.

Contro la cartella esattoriale è ammesso ricorso a norma degli articoli 615 e 617 c.p.c. ovvero a norma degli articoli 22 e seguenti della legge 689/81.

Vedi anche:

sanzioni registro imprese

sanzioni diritto annuale

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Responsabile: Fiorella Piccin

 


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