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Ultimo aggiornamento: 16/11/2011

Istanze di cancellazione

Ai sensi della Legge n. 235/2000 il debitore protestato ha la facoltà di presentare istanza per:

  • Cancellazione per avvenuto pagamento: il debitore che, entro il termine di dodici mesi dalla levata del protesto, esegua il pagamento della cambiale o vaglia cambiario protestati, unitamente agli interessi e spese per il protesto, può chiederne la cancellazione dal Registro Informatico. L’stanza si presenta con domanda in marca da bollo, compilata secondo il modello previsto dalla legge n. 235/2000, alla quale debbono essere allegati gli originali degli effetti protestati, la quietanza di avvenuto pagamento degli effetti stessi e l’attestazione del pagamento dei diritti di segreteria;
  • Cancellazione per erroneità o illegittimità: l’istanza di cancellazione può essere presentata da chiunque dimostri di aver subito levata di protesto, al proprio nome, illegittimamente o erroneamente, nonché dai pubblici ufficiali abilitati o dalle aziende di credito che dichiarino la levata del protesto illegittima o erronea. In questa ipotesi la cancellazione può essere richiesta per il protesto di cambiali, vaglia cambiari e assegni bancari. L’stanza si presenta con domanda in marca da bollo, adeguatamente motivata, alla quale debbono essere allegati la documentazione attestante l’illegittimità od erroneità della levata del protesto e l’attestazione del pagamento dei diritti di segreteria;
  • Cancellazione a seguito di riabilitazione: il debitore a cui il Tribunale ha accordato il provvedimento di riabilitazione, può chiede la cancellazione dei protesti dal Registro Informatico. L’istanza si presenta con domanda in marca da bollo, alla quale debbono essere allegati il provvedimento di riabilitazione e l’attestazione del pagamento dei diritti di segreteria;
  • Annotazione: se il pagamento della cambiale protestata è avvenuto trascorsi dodici mesi dalla levata del protesto, il debitore può chiedere l’annotazione del pagamento nel Registro Informatico dei Protesti. L’istanza si presenta con domanda in marca da bollo alla quale debbono essere allegati gli originali degli effetti protestati, la quietanza di avvenuto pagamento degli effetti stessi e l’attestazione del pagamento dei diritti di segreteria. L’annotazione non comporta cancellazione dell’effetto dalla banca dati.

CAMBIALE O VAGLIA CAMBIARIO PAGATO DOPO UN ANNO DALLA LEVATA DEL PROTESTO

Il debitore che provveda al pagamento della cambiale o del vaglia cambiario oltre il termine di 12 mesi dalla levata del protesto, per ottenere la cancellazione dal registro Informatico deve chiedere la Riabilitazione al Presidente del Tribunale e successivamente presentare istanza di cancellazione a seguito riabilitazione alla Camera di Commercio competente per territorio.

 

 

ASSEGNI

 

La normativa non prevede la cancellazione del protesto per gli assegni, anche se il pagamento è avvenuto entro un anno dalla levata del protesto. Quindi il debitore che provvede al pagamento dell’assegno può chiedere, dopo un anno dalla levata del protesto, la riabilitazione al Presidente del Tribunale e successivamente inoltrare istanza di cancellazione a seguito riabilitazione alla Camera di Commercio competente per territorio.