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Ultimo aggiornamento: 22/10/2015

Imprese di pulizie

Legge 82 del 25.01.1994 – DM 274 del 07.07.1997 – DM 439 del 04.10.1999 – DPR 558 del 14.12.1999 – Legge 40 del 02.04.2007

Per imprese di pulizie in generale, si intendono tutte le imprese che svolgono una o più delle seguenti attività:

  1. pulizia: complesso di operazioni atte a rimuovere polveri, materiale non desiderato o sporcizia da superfici, oggetti, ambienti confinati ed aree di pertinenza;
  2. disinfezione: complesso di operazioni aventi lo scopo di rendere sani ambienti ed aree mediante la distruzione o inattivazione di organismi patogeni;
  3. disinfestazione: complesso di operazioni aventi lo scopo di distruggere piccoli animali, in particolare artropodi, sia perché parassiti, vettori o riserve di agenti infettivi sia perché molesti e specie vegetali non desiderate. La disinfestazione può essere integrale se rivolta a tutte le specie infestanti ovvero mirata se rivolta a singola specie;
  4. derattizzazione: complesso di operazioni di disinfestazione atti a determinare o la distruzione completa oppure la riduzione del numero della popolazione dei ratti o dei topi al di sotto di una certa soglia;
  5. sanificazione: complesso di operazioni atte a rendere sani determinati ambienti mediante l’attività di pulizia e/o di disinfezione e/o di disinfestazione ovvero mediante il controllo e il miglioramento delle condizioni del microclima per quanto riguarda la temperatura, l’umidità e la ventilazione ovvero per quanto riguarda l’illuminazione e il rumore.

Tali imprese sono tenute a presentare domanda di inizio attività all’Ufficio del Registro delle Imprese nella cui provincia è collocata la sede legale o all’Albo delle Imprese Artigiane della provincia ove è ubicata la sede operativa artigiana (utilizzando il modello di Segnalazione Certificata di Inizio attività disponibile nella sezione modulistica MREI28).
Le imprese stabilite in uno Stato membro dell’Unione Europea che intendano aprire sedi o unità locali sul territorio nazionale per svolgere l’attività di pulizia hanno titolo all’iscrizione qualora sussistano i requisiti prescritti dalla normativa dello Stato di provenienza per lo svolgimento della predetta attività.

Non rientrano nell’attività d’impresa di pulizia le seguenti attività:

  • pulizia di caminetti
  • l’espurgo dei pozzi neri
  • la sterilizzazione di terreni ed ambienti
  • la pulizia di arenili, strade, piazze, cigli stradali
  • la manutenzione e la pulizia di giardini, corsi d’acqua, sentieri
  • l’attività di disinfestazione o fumigazione, in locali confinati, di merci e derrate per mezzo di gas tossici

Requisiti di onorabilità
Devono essere dimostrati da:

  • titolare di impresa individuale, l’institore o il direttore preposto all’esercizio dell’impresa, di un ramo di essa o di una sua sede;
  • tutti i soci di società in nome collettivo;
  • tutti i soci accomandatari di s.a.s. o di s.a.p.a.;
  • tutti gli amministratori di società di capitali di ogni tipo comprese le cooperative.

Ogni persona sopra indicata potrà autocertificare tali requisiti (utilizzando l’apposito modello disponibile nella modulistica – Requisiti morali MREI19). Ciò comporta l’assunzione di responsabilità penali in caso di dichiarazioni false o mendaci.

I requisiti di onorabilità sono:

  • non sia stata pronunciata sentenza penale definitiva di condanna o non siano in corso procedimenti penali nei quali sia già stata pronunciata sentenza di condanna per reati non colposi a pena detentiva superiore a due anni o sentenza di condanna per reati contro la fede pubblica o il patrimonio, o alla pena accessoria dell’interdizione dall’esercizio di una professione o di un’arte o all’interdizione dagli uffici direttivi delle imprese, salvo che sia intervenuta la riabilitazione;
  • non sia stata svolta o non sia in corso procedura fallimentare (salvo che sia intervenuto provvedimento di chiusura del fallimento o provvedimento riabilitativo, se previsto dal Tribunale di competenza, o esdebitazione);
  • non siano state applicate misure di prevenzione o misure di sicurezza di cui al Decreto Legislativo 6 settembre 2011, n. 159- Codice delle leggi antimafia;
  • non sia stata pronunciata sentenza penale definitiva di condanna per il reato di cui all’art. 513bis del codice penale;
  • non siano state accertate contravvenzioni per violazioni di norme in materia di lavoro, di previdenza e di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, non conciliabili in via amministrativa.

REQUISITI PER L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITA'
Requisiti di capacità economico-finanziaria (art. 2, comma 1, D.M. 274/97)

  • inesistenza di protesti a carico del titolare di ditta individuale, dei soci delle società di persone, degli amministratori delle società di capitali e delle società cooperative.
    Tale requisito sussiste anche in presenza di eventuali protesti a condizione che sia intervenuta la riabilitazione ai sensi dell’art. 17 della legge n. 108 del 1996, ovvero l’integrale pagamento dei debiti connessi al protesto (in questo caso allegare titolo quietanzato) (questo requisito viene accertato d’ufficio attraverso il registro informatico della Camera di Commercio);
  • regolare iscrizione all’INAIL (o lo farà entro i termini prescritti) di tutti gli addetti, per i quali sussiste l’obbligo;
  • regolare iscrizione all’INPS (o lo farà entro i termini prescritti) di tutti gli addetti, per i quali sussiste l’obbligo;
  • regolare applicazione dei contratti collettivi di settore (qualora occupi personale dipendente);
  • l’impresa (o, per l’impresa individuale, il titolare) è titolare almeno di un c/c bancario (o postale).

PREPOSTO ALLA GESTIONE TECNICA (solo per le attività di disinfestazione, derattizzazione e sanificazione, non previsto per le imprese di pulizia e disinfezione)

Nomina del preposto
Nel momento in cui un'impresa inizia l’attività di pulizia deve presentare la Segnalazione Certificata di Inizio attività utilizzando l’apposito modello (SCIA disponibile nella sezione della modulistica MREI28) da allegare alla pratica Registro Imprese o Albo Imprese Artigiane nel quale la data di inizio attività deve corrispondere con la presentazione o invio della pratica e deve dimostrare il possesso dei requisiti, che si intendono acquisiti con la preposizione alla gestione tecnica di una persona (titolare o preposto).
Con la legge 40/2007 l’individuazione del preposto è necessaria solo per le attività di disinfestazione, derattizzazione e sanificazione.

Per le imprese artigiane il preposto deve necessariamente essere:

  • titolare dell’impresa individuale
  • socio lavorante di s.n.c. o s.r.l.
  • socio lavorante accomandatario di s.a.s.

Non è necessario un formale atto di procura per la nomina del preposto e non è ammessa la nomina di un consulente o professionista esterno.
La qualifica di preposto in una impresa non preclude la possibilità di rivestire la stessa qualifica in altre imprese fatto salvo, per le imprese artigiane, il rispetto del principio della prevalenza dell’attività nella propria impresa per il titolare/socio che rivesta la qualifica di preposto anche in un’altra impresa.
A titolo esemplificativo si precisa che la qualifica di preposto può risultare dal fatto di rivestire nell’impresa uno dei seguenti ruoli:

  • titolare
  • amministratore
  • socio lavorante
  • institore
  • dipendente
  • collaboratore familiare

Sia la sostituzione che la revoca del preposto devono essere comunicate dal titolare o dal legale rappresentante dell’impresa entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento, utilizzando la denuncia/domanda del Registro Imprese o dell’Albo delle Imprese Artigiane, unitamente al modello SCIA (MREI28) compilato nella sola parte che si riferisce all’evento.
In caso di nomina retroattiva il preposto deve dimostrare il possesso dei requisiti a quella data.
In mancanza di preposto alla gestione tecnica l’impresa NON può esercitare l’attività di disinfestazione, derattizzazione e sanificazione.

Requisiti tecnico-professionali (art. 2, comma 3, D.M. 274/97)
Il preposto deve possedere uno dei seguenti requisiti tecnico professionali:

a) Titolo di studio

  • laurea in materia tecnica o diploma universitario utile ai fini dello svolgimento dell’attività
  • diploma di istruzione secondaria superiore in materia tecnica
  • attestato di qualifica a carattere tecnico attinente l’attività, conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale

E’ necessario che il corso di studi specifico abbia previsto almeno un corso biennale di chimica nonché nozioni di scienze naturali e biologiche (va allegato, oltre alla fotocopia del titolo di studio, un curriculum di studio o, quantomeno, una dichiarazione rilasciata dall’Istituto di provenienza del titolo ove si specifichino il numero di anni e le materie previste dal corso di studio all’epoca in cui lo stesso è stato conseguito, unitamente a fotocopia del titolo di studio.
In sostituzione di tali documenti è possibile allegare una dettagliata autocertificazione)

b) Obbligo scolastico ed esperienza professionale
L’assolvimento dell’obbligo scolastico (per i nati dal 1952 è necessario dimostrare la frequenza della scuola dell’obbligo per 8 anni; anteriormente la frequenza della scuola dell’obbligo per 5 anni: va dimostrato tramite autocertificazione o fotocopia del diploma/attestato di frequenza).
Per l’esperienza lavorativa si richiede, in aggiunta all’assolvimento dell’obbligo scolastico, l’esercizio di tre anni nei settori di disinfestazione, derattizzazione e sanificazione in qualità di:

  • titolare, amministratore, socio partecipante
  • collaboratore familiare
  • dipendente qualificato (inclusa formazione lavoro con conseguimento della qualifica; escluso apprendistato; il periodo lavorativo può essere svolto anche a part- time)

L’attività deve essere stata svolta all’interno di imprese del settore o in uffici tecnici di imprese o enti non del settore al cui interno si svolgano mansioni inerenti l’attività di disinfestazione, derattizzazione e sanificazione.

c) Requisito maturato all’estero
In caso di requisito tecnico professionale maturato all’estero, sarà necessario il preventivo riconoscimento effettuato dal Ministero dello Sviluppo Economico.

d) Casi particolari:
Rientrare in uno dei seguenti casi:

  • Soggetto già abilitato in quanto nominato preposto di altra impresa del settore
  • Dipendente di impresa/ente non del settore che abbia svolto attività di pulizia nell’ufficio tecnico interno

FASCE DI CLASSIFICAZIONE
Trascorsi almeno due anni dall’inizio dell’attività le imprese di pulizia, regolarmente iscritte al Registro Imprese o all’Albo Imprese Artigiane, possono essere ammesse a partecipare, secondo la normativa comunitaria, alle procedure di affidamento dei servizi appalti pubblici.
A tal fine devono risultare iscritte, su domanda, nel Registro delle Imprese o nell’Albo delle Imprese Artigiane, in una delle seguenti fasce di classificazione, presentando l’apposito modello (Fasce di classificazione – MREI35):

 

  • fascia a) fino a € 51.646,00
  • fascia b) fino a € 206.583,00
  • fascia c) fino a € 361.520,00
  • fascia d) fino a € 516.457,00
  • fascia e) fino a € 1.032.914,00
  • fascia f) fino a € 2.065.828,00
  • fascia g) fino a € 4.131.655,00
  • fascia h) fino a € 6.197.483,00
  • fascia i) fino a € 8.263.310,00
  • fascia l) oltre a € 8.263.310,00

Requisiti economico-finanziari per l’iscrizione nella fascia
L’iscrizione in una specifica fascia di classificazione avviene sulla base del volume di affari, al netto dell’IVA, realizzato dall’impresa mediamente nell’ultimo triennio, o nel minor periodo di attività (comunque non inferiore a due anni): la fascia di classificazione da richiedere è quella immediatamente superiore a quella comprendente il predetto importo medio.
Nel caso di iscrizione nella prima fascia l’importo medio deve essere almeno di euro 30.987,00.

I requisiti da dimostrare sono i seguenti:
a) Elenco dei servizi forniti nel periodo di riferimento

  • almeno un servizio di importo complessivo non inferiore al 40% dell’importo massimo della fascia immediatamente inferiore a quella per la quale si richiede l’iscrizione;
  • ovvero almeno due servizi di importo complessivo non inferiore al 50%;
  • ovvero almeno tre servizi di importo complessivo non inferiore al 60%.

Per l’inserimento nella prima fascia le predette percentuali vanno applicate all’importo massimo della fascia stessa (euro 51.646,00).

b) Costo complessivo lordo per il personale dipendente
Per ogni anno del periodo di riferimento un costo complessivo non inferiore al 40% dei costi totali;

  • ovvero per ogni anno del periodo di riferimento un costo complessivo non inferiore al 60% dei costi totali (se l’attività è esclusivamente quella di pulizia e disinfezione);

Non potendo dimostrare le suddette percentuali è possibile allegare gli attestati INPS e INAIL comprovanti la regolarità della posizione previdenziale e assicurativa di tutti gli addetti dell’impresa (es. titolare, familiari, collaboratori, soci prestatori d’opera, dipendenti).

c) Rapporti con il sistema bancario
È necessario comprovare tale requisito con apposite dichiarazioni bancarie o postali riferite agli affidamenti effettivamente accordati.

d) Libri paga e matricola
È necessario presentare copia dei libri paga e matricola. In alternativa è possibile presentare copia del modello 770, comprensivo dei relativi quadri, per ciascuno degli anni di riferimento.

e) Elenco dei servizi
È necessario presentare un elenco di tutti i servizi prestati dall’impresa negli ultimi tre anni o nel minor periodo (utilizzando il relativo modello disponibile nella sezione modulistica MREI33).

f) Elenco dei contratti
È necessario presentare un elenco dei contratti in essere alla data di presentazione della domanda (utilizzando il relativo modello disponibile nella sezione modulistica MREI34).

g) Attestazione dei committenti
È necessario presentare le attestazioni dei committenti dei servizi prestati. In sostituzione, per i servizi resi ai privati, è possibile presentare analoga dichiarazione dell’impresa accompagnata dalle copie delle relative fatture.

Nei casi di subentro nell’attività (es. imprenditore individuale succeduto nell’attività a seguito del decesso del precedente titolare, fusione per incorporazione, ecc.) è possibile fare ricorso, ai fini dell’iscrizione nelle fasce di classificazione, anche al fatturato dell’impresa cessata, a condizione che sia verificabile la continuità delle relative attività.

Variazione negativa
Qualora successivamente si verifichino i presupposti per la classificazione dell’impresa in una fascia inferiore a quella di appartenenza, deve essere presentata al Registro delle Imprese o all’Albo Imprese Artigiane la relativa denuncia di variazione, utilizzando il modello SCIA corredato della documentazione prevista (elenco dei servizi eseguiti nel periodo di riferimento con l’indicazione per gli stessi dei compensi ricevuti sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà).
Il termine per comunicare la variazione negativa della fascia è di un anno dal suo verificarsi.
E’ invece facoltativa la comunicazione della sussistenza dei presupposti per la classificazione dell’impresa in una fascia superiore.

Trasferimento della sede principale/operativa in altra provincia
In caso di trasferimento della sede principale/operativa in altra provincia, dato che le abilitazioni relative all’attività di pulizia hanno valore in tutto il territorio nazionale, l’impresa non deve ripresentare una nuova denuncia d’inizio attività ed attendere un ulteriore riconoscimento dei requisiti da parte dell’Ufficio Registro Imprese o della C.P.A. di arrivo, ma deve soltanto presentare il modello d’iscrizione e pagare i diritti relativi all’iscrizione.
In questo caso l’attività trasferita deve essere la medesima e, per le attività di disinfestazione- derattizzazione e sanificazione non ci devono essere stati cambiamenti nella persona del preposto.

Sanzioni
L’esercizio dell’attività di pulizie da parte di impresa non iscritta è punito con sanzioni amministrative stabilite dall'articolo 6 della legge 82/1994.

Documentazione da presentare

Imprese Artigiane: all'Albo Imprese Artigiane

  • Segnalazione Certificata di Inizio attività (MREI28) da allegare al modello per l'iscrizione o la modifica all'Albo delle Imprese Artigiane

Imprese Non Artigiane: al Registro delle Imprese

  • Società - solo via telematica: Segnalazione Certificata di Inizio attività (MREI28) da allegare al Modello S5 o UL e modello Int. P per il responsabile tecnico (per la disinfestazione, derattizzazione e sanificazione - vedi Guida deposito atti)
  • Imprese individuali – solo via telematica: Segnalazione Certificata di Inizio attività (MREI28) da allegare al Mod. I1 o I2 o UL e modello Int. P per il responsabile tecnico qualora sia persona diversa dal titolare (per la disinfestazione, derattizzazione e sanificazione - vedi Guida deposito atti).

Costi
(vedi tabella diritti di segreteria del registro imprese e dell’albo imprese artigiane)