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Ultimo aggiornamento: 22/08/2016

PEC – Posta Elettronica Certificata


Avviso

All’albo camerale on line, sezione Altri atti http://www.pn.camcom.it/albo-camerale-on-line/altri-atti.html sono pubblicati gli indirizzi Pec per i quali è stato avviato il procedimento di cancellazione d’ufficio ai sensi dell’art. 2191 CC.


La Posta Elettronica Certificata (PEC), è un sistema di comunicazione simile alla posta elettronica ordinaria alla quale si aggiungono delle caratteristiche di sicurezza e di certificazione dalla trasmissione, tali da rendere certa, certificabile ed opponibile ai terzi la spedizione e la consegna.

Tutte le imprese, sia Individuali che Collettive, hanno l’obbligo di:

  • munirsi di una casella PEC;
  • iscrivere il relativo indirizzo al Registro delle Imprese;
  • mantenere attiva la casella PEC.

Nel sito www.registroimprese.it è presente una sezione dedicata, dove reperire tutte le informazioni sulla normativa, sui gestori autorizzati al rilascio della PEC ed altro.

CHI RILASCIA LE CASELLE PEC
La Camera di Commercio non rilascia le caselle PEC che devono essere acquistate dai gestori abilitati dall’Agid (Agenzia per l’Italia Digitale):
http://www.agid.gov.it/infrastrutture-sicurezza/pec-elenco-gestori

I costi per l’attivazione di una casella PEC, sono quelli stabiliti da ogni singolo gestore autorizzato al rilascio.

OBBLIGO DI COMUNICAZIONE DELLA CASELLA PEC AL REGSITRO DELLE IMPRESE
L’obbligo di comunicazione dell’indirizzo pec, è stato introdotto dall’articolo 16 comma 6 e seguenti del Decreto Legge n. 185/2008 per le Società e dall’articolo 5 comma 1 e seguenti del Decreto Legge n. 179/2012 per le Imprese Individuali.

Soggetti obbligati
Le imprese che sono tenute a dotarsi di un proprio indirizzo pec, sono le seguenti:

  • Imprese Individuali;
  • Società di Capitali e Società di Persone;
  • Società Semplici;
  • Società Cooperative;
  • Società in liquidazione;
  • Società estere che hanno in Italia una o più sedi secondarie;
  • Società in concordato preventivo

Soggetto non obbligati

  • Consorzi;
  • GEIE (Gruppi Economici di Interesse Europeo);
  • Associazioni, Fondazioni;
  • Unità locali di società straniere e soggetti collettivi iscritti solo al REA;
  • Enti Pubblici Economici;
  • Aziende Speciali,
  • Società in fallimento (secondo il parere del MISE n. 223761 del 24 novembre 2011, queste società non rientrano tra i soggetti obbligati a comunicare la pec. Rimane, tuttavia, la facoltà del curatore di effettuare la comunicazione.

MODALITA’ DI COMUNICAZIONE DELL’INDIRIZZO PEC
La comunicazione dell’indirizzo pec o della sua variazione, va effettuata solo per via telematica, secondo le consuete modalità di trasmissione degli adempimenti anagrafici ed i canali della Comunicazione Unica che sono:

COSTI
L’iscrizione del solo indirizzo pec nel Registro delle Imprese e le sue successive eventuali variazioni sono esenti dall’imposta di bollo e dai diritti di segreteria.

CONSEGUENZE DELLA MANCATA COMUNICAZIONE DELL’INDIRIZZO PEC AL REGISTRO DELLE IMPRESE
Società
Nel caso la società non indichi l’indirizzo pec, l’ufficio sospende l’istanza per 3 mesi in attesa dell’integrazione con la comunicazione della pec. Decorso inutilmente il termine, l’istanza si considera non presentata.

Impresa Individuale
Nel caso l’impresa individuale non indichi l’indirizzo pec, l’ufficio sospende l’istanza per 45 gg in attesa dell’integrazione con la comunicazione della pec. Decorso inutilmente il termine, l’istanza si considera non presentata.

AVVERTENZE
Pec attiva e univoca
Il Ministero dello Sviluppo Economico si è espresso più volte, con pareri e circolari, sulla questione della pec “propria”, affermando nell’ultima Circolare datata 23 giugno 2014 n. 3670/C, che l’indirizzo pec deve essere attivo e univocamente riferibile all’impresa stessa.

La Camera di Commercio, attraverso il sistema informatico in dotazione, esegue appositi controlli al fine di verificare l’esistenza, il regolare funzionamento e l’univocità della casella pec dichiarata.

Pec in scadenza
Se la casella pec, già comunicata al Registro delle Imprese, è in scadenza, occorre contattare il gestore per il rinnovo del certificato. In seguito al rinnovo della pec, già iscritta al Registro delle Imprese, non deve essere effettuata alcuna comunicazione al Registro delle Imprese.

Casella pec del cittadino
La casella pec “…@postacertificata.gov.it” è destinata esclusivamente alle comunicazioni tra Pubblica Amministrazione e Cittadino (non Impresa). In quanto tale, non è possibile indicare la stessa quale pec dell’impresa.

Pec comunicata con e-mail
Non è possibile comunicare l’indirizzo pec mediante invio di messaggio di posta elettronica al Registro delle Imprese.

COMUNICAZIONE INDIRIZZO PEC DI CURATORI FALLIMENTARI  - COMMISSARI GIUDIZIALI e COMMISSARI LIQUIDATORI
Dall’1 gennaio 2013 è entrata in vigore la Legge di stabilità n. 228 del 24 dicembre 2012 che all’articolo 1 comma 19 ha introdotto l’obbligo a carico dei:

  • curatore fallimentari;
  • commissari giudiziali (nominati ai sensi dell’articolo 163 della Legge Fallimentare);
  • commissari liquidatori e commissari giudiziali (nominati ai sensi del Decreto Legislativo n. 270/1999);

di comunicare al Registro delle Imprese, ai fini dell’iscrizione, il proprio indirizzo pec entro 10 gg dalla notizia della loro nomina.

La novità riguarda le procedure concorsuali aperte dall’1 gennaio 2013.

RIFERIMENTI DI LEGGE

  • Art. 16 co. 6 e ss. del D.L. n. 185/2008 convertito nella L. n. 2 del 28.01.2009 su obbligatorietà indirizzo pec per le imprese costituite in forma societaria
  • Art. 5 co. 1 e ss del D.L. n. 179/2012 su obbligatorietà indirizzo pec esteso alle Imprese Individuali.
  • Parere del MISE n. 223761 del 24/11/2011 su comunicazione indirizzo pec per le società soggette a procedure concorsuali
  • Circolare n. 3670 del 23/06/2014 del MISE su iscrizione della medesima pec su due o più imprese distinte
  • Art. 1 co. 19 della L. n. 228 del 24/12/2012 su comunicazione dell’indirizzo pec da parte del curatore, del commissario giudiziale e del commissario liquidatore.