Esprimi il tuo giudizio
Ultimo aggiornamento: 22/01/2019

Manutenzione del verde

Costruzione, sistemazione e manutenzione del verde pubblico e privato

Attività di costruzione, sistemazione e manutenzione del verde pubblico o privato
Codice Ateco 81.3 - "Cura e manutenzione del paesaggio (inclusi parchi, giardini e aiuole)"

Normativa

  • ART. 12, LEGGE 28/7/2016, N. 154
  • Accordo concluso in Conferenza Unificata Stato-Regioni il 22 febbraio 2018
  • Delibera della Giunta Regionale FVG n. 659 del 19/03/2018


Definizione

"L’attività di costruzione, sistemazione e manutenzione del verde pubblico o privato affidata a terzi può essere esercitata: 

  1. dagli iscritti al Registro ufficiale dei produttori, di cui all’art. 20 c. 1 lett. a) e c) del d.lgs. n. 214/2005;
  2. da imprese agricole, artigiane, industriali o in forma cooperativa, iscritte al Registro delle imprese, che abbiano conseguito un attestato di idoneità che accerti il possesso di adeguate competenze. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano disciplinano le modalità per l'effettuazione dei corsi di formazione ai fini dell'ottenimento dell'attestato di cui al comma 1, lettera b)."

Dal 25 agosto 2016, con l’entrata in vigore della legge n. 154/2016, l’ esercizio dell’attività economica di “costruzione, sistemazione e manutenzione del verde pubblico o privato affidata a terzi” è stato regolamentato e assoggettato alla preventiva dimostrazione del possesso di adeguate capacità professionali.

Il Ministero dello Sviluppo Economico a suo tempo in relazione alle prime opzioni interpretative da dare alla norma indicava la possibilità di ritenere l’attività libera sino a quando le regioni non avessero provveduto a disciplinare la durata, i contenuti e le modalità per l’effettuazioni dei corsi di formazione ed il conseguimento dell’attestato di idoneità.

Transitoriamente pertanto l’Ufficio del registro delle imprese e quello dell’albo delle imprese artigiane hanno continuato ad accogliere le domande/denunce di iscrizione presentate in vigenza della nuova legge, in attesa dell'attivazione dei corsi di formazione professionale riconosciuti dalle regioni, e fatta salva la successiva regolarizzazione dei soggetti così iscritti, entro un congruo termine. Le imprese in sede di domanda/denuncia si sono impegnate a frequentare i corsi.

A seguito dell'Accordo concluso in Conferenza Unificata Stato-Regioni il 22 febbraio 2018, e per effetto della deliberazione della Giunta Regione Friuli Venezia Giulia n. 659 del 19/03/2018, anche nella regione Friuli Venezia Giulia sono stati avviati i corsi di formazione previsti dal punto b) dell’art. 12, della legge n. 154/2016, a cura degli Organismi di formazione accreditati

L’articolo 7 dell’Accordo ha previsto dei casi di esenzione e/o riduzione del percorso formativo e dal relativo esame, in presenza di uno specifico titolo di studio o qualifica tecnica in capo al soggetto interessato.

Considerato l’avvio dei corsi (14/01/2019) la fase transitoria si è conclusa

COSA FARE PER

NUOVE ISCRIZIONI

Le domande di iscrizione/denunce rea delle imprese che svolgono l'attività di cui trattasi, devono essere corredate alternativamente da:

  1. estremi di iscrizione nel Registro ufficiale dei produttori RUP, requisito attestato dal Servizio fitosanitario regionale competente per territorio;
  2. attestato di idoneità rilasciato da un ente di formazione accreditato dalla Regione all’organizzazione dei corsi di formazione di cui all’art. 12, punto b), della legge n.154/2016, comprovante la frequenza e il superamento del corso professionale abilitante;
  3. dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa dal titolare/legale rappresentante dell’impresa ai sensi dell’art. 47 del d.p.r. 28/12/2000, n. 445, comprovante il possesso di uno dei titoli di studio o di formazione professionale individuati dall’art. 7 dell’Accordo concluso in Conferenza Unificata Stato-Regioni del 22 febbraio 2018, e precisamente:
    a. qualifica professionale regionale riconducibile alle ADA 1.242.806 Cura e manutenzione di aree verdi, parchi e giardini e ADA.1.242.805 – Costruzione di aree verdi, parchi e giardini  del QNQR (Quadro Nazionale delle Qualificazioni Regionali) e associate alla qualificazione di Manutentore del verde;
    b. laurea, anche triennale, nelle discipline agrarie e forestali, ambientali e naturalistiche;
    c. master post-universitario in temi legati alla gestione del verde e/o del paesaggio;
    d. diploma di istruzione superiore di durata quinquennale in materia agraria e forestale;
    e. iscrizione negli ordini e collegi professionali del settore agrario e forestale;
    f. qualificazione pubblica di livello minimo 4 EQF (European Qualifications Framework – Quadro Europeo delle Qualifiche), riconducibile alle ADA del QNQR ovvero nei settori scientifico disciplinari, relativi alle discipline agrarie e forestali;
    g. qualifica di operatore agricolo e di diploma di tecnico agricolo rilasciati a seguito della frequenza dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP).

Nel caso in cui l’attività abbia ad oggetto il verde pubblico è necessario produrre anche la lettera di affidamento lavori.

Si è in attesa di conoscere le indicazioni ministeriali in merito alla applicabilità anche alle nuove imprese delle esenzioni dal percorso formativo date dall'esperienza maturata di cui all'articolo 7 dell'Accordo.

IMPRESE GIÀ ISCRITTE

Imprese iscritte a partire dal 25 agosto 2016, per l’attività di "cura e manutenzione del paesaggio (inclusi parchi, giardini e aiuole)"
Le imprese iscritte nel registro delle imprese o all'albo delle imprese artigiane a partire dal 25 agosto 2016, alle quali sia stata consentita l’iscrizione senza la contestuale dimostrazione del possesso di uno dei requisiti professionali previsti dalla legge, dovranno presentare, entro il 22/02/2020, una pratica di Comunicazione Unica (mod. I2 per le imprese individuali, mod. S5 per le società), al fine di dimostrare il possesso di uno dei requisiti abilitanti.

Imprese già iscritte per l’attività di "cura e manutenzione del paesaggio (inclusi parchi, giardini e aiuole)" alla data di entrata in vigore della legge
Ai soggetti già operanti ed iscritti al 25 agosto 2016, data di entrata in vigore della legge, l’art. 7 dell’Accordo concluso in Conferenza Unificata Stato-Regioni il 22 febbraio 2018 riserva la possibilità di dimostrare il possesso dei requisiti professionali, evitando la frequenza e il superamento del corso professionale abilitante, mediante la dimostrazione di aver acquisito "un’esperienza almeno biennale, maturata alla data di stipula del presente accordo, attraverso specifica documentazione da presentare agli organismi preposti all’iscrizione al Registro delle Imprese della CCIAA o agli Albi delle imprese artigiane. La richiesta, corredata dalla relativa documentazione, deve essere presentata entro 24 mesi dalla data di stipula dell’accordo. L’esperienza biennale può essere dimostrata anche attraverso l’apprendistato, purché esso abbia avuto durata pari o superiore all’anno e sia stato completamente svolto. Qualunque sia la durata, l’apprendistato svolto è equiparato ad un anno di esperienza lavorativa".
Per queste imprese si è in attesa ricevere apposite disposizioni volte ad indicare la competenza degli Enti camerali su tali aspetti, nonché a definire il regime amministrativo da applicare all’attività di accertamento e verifica dei requisiti professionali, attraverso l’individuazione delle modalità operative della regolarizzazione di tali soggetti.