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Ultimo aggiornamento: 17/09/2013

Impiantisti

Decreto Ministeriale 37/2008 – in vigore dal 27/3/2008 – Art. 11 quaterdecies, comma 13, lettera a), Legge 248/2005 - Legge n. 46 del 05.03.1990, artt. 8, 14 e 16.

Le attività interessate riguardano l'installazione, la trasformazione, l'ampliamento e la manutenzione dei seguenti impianti a servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso, collocati all’interno degli stessi e delle relative pertinenze:

Lettera A
Impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell'energia elettrica, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, nonché gli impianti per l’automazione di porte, cancelli e barriere

Lettera B
Impianti radiotelevisivi, le antenne e gli impianti elettronici in genere

Lettera C
Impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali

Lettera D
Impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie

Lettera E
Impianti per la distribuzione e l'utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali

Lettera F
Impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi di scale mobili e simili

Lettera G
Impianti di protezione antincendio

I lavori di installazione e manutenzione degli impianti possono essere effettuati esclusivamente da persone in possesso dei requisiti tecnico professionali previsti dall'art. 4 del decreto Ministeriale 37/2008. 

Per chi è:
Imprese, individuali o collettive, artigiane e non, che esercitano attività di impiantistica, di installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione di impianti di cui alle lettere sopra elencate.

Responsabile tecnico
Nel momento in cui un’impresa inizia l’attività di installazione, ampliamento, trasformazione, manutenzione di impianti deve presentare la Segnalazione Certificata di Inizio attività utilizzando l’apposito modello (SCIA disponibile nella sezione modulistica – modello MREI26) da allegare alla pratica Registro delle Imprese o Albo Imprese Artigiane, nel quale la data di inizio attività deve corrispondere con la presentazione o invio della pratica e deve dimostrare il possesso dei requisiti di capacità organizzativa individuando, altresì, il responsabile tecnico.

Ai sensi dell’articolo 3, comma 2, del D.M. 37/2008, il responsabile tecnico svolge la sua funzione per una sola impresa, e la qualifica è incompatibile con ogni altra attività produttiva.

Per le imprese artigiane il responsabile tecnico deve necessariamente essere:

  • il titolare dell’impresa individuale;
  • il socio lavorante di s.n.c. o S.r.l.;
  • il socio lavorante accomandatario di S.a.s.

Il nominativo del responsabile tecnico viene comunicato all’Albo Imprese Artigiane o al Registro Imprese nel momento di presentazione della SCIA per l’inizio attività, con la specificazione dei requisiti in suo possesso per lo svolgimento dell’attività indicata.
Non è ammessa la nomina di un consulente o professionista esterno.
E’ richiesto un rapporto di immedesimazione del responsabile con l’impresa individuale o con la società che si ha quando lo stesso risulta essere:

  • titolare
  • socio
  • dipendente
  • collaboratore familiare

Sia la sostituzione che la revoca del responsabile tecnico devono essere comunicate dal titolare o dal legale rappresentante dell’impresa entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento, utilizzando la denuncia/domanda del Registro Imprese o dell’Albo delle Imprese Artigiane, unitamente al modello di denuncia di inizio attività compilato nella sola parte che si riferisce all’evento.
In caso di nomina retroattiva il preposto deve dimostrare il possesso dei requisiti a quella data.
In mancanza di responsabile tecnico l’impresa NON può esercitare l’attività.

Requisiti tecnico-professionali (art. 4, D.M. 37/2008) 
Il responsabile tecnico deve possedere uno dei seguenti requisiti tecnico professionali:

a) Titolo di studio

  • Laurea in materia tecnica specifica o diploma universitario utile ai fini dello svolgimento dell’attività conseguito presso una università statale o legalmente riconosciuta.

b) Titolo di studio ed esperienza professionale

  • Diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione relativa al settore delle attività di cui all’art. 1 del D.M. n. 37/2008, presso un Istituto Statale o legalmente riconosciuto, seguiti da un periodo di inserimento di almeno 2 anni continuativi alle dirette dipendenze di un’impresa del settore per le attività di cui al citato art. 1 co. 2 lett. a) b) c) e) f) g). Il periodo di inserimento per le attività di cui all’art. 1 co. 2 lett. d) – impianti idrici e sanitari - è invece di 1 anno continuativo;
  • Titolo o attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, previo un periodo di inserimento di almeno 4 anni consecutivi, alle dirette dipendenze di un’impresa del settore per le attività di cui al citato art. 1 co. 2 lett. a) b) c) e) f) g). Il periodo di inserimento per le attività di cui all’art. 1 co.2 lett. d) – impianti idrici e sanitari - è invece di 2 anni consecutivi.

Per l’esperienza lavorativa in aggiunta al titolo di studio richiesto, e ad esclusione delle attività amministrative - contabili, è necessario aver prestato la propria attività in qualità di:

  • titolare
  • socio partecipante
  • collaboratore familiare
  • dipendente (inclusa formazione lavoro con conseguimento della qualifica; l’apprendistato purché lo stesso non sia effettuato contemporaneamente al periodo di studio; il periodo lavorativo può essere svolto anche a part- time).

L’attività deve essere stata svolta, nel medesimo ramo dell’attività dell’impresa, all’interno di imprese o in uffici tecnici di imprese o enti non del settore al cui interno si svolgano mansioni inerenti l’attività di installazione, ampliamento, trasformazione, manutenzione di impianti.

c) Esperienza professionale
Aver esercitato l’attività di installazione, ampliamento, trasformazione, manutenzione di impianti:

  • in qualità di dipendente operaio installatore, con la qualifica di specializzato nelle attività di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cui all’art.1 del DM n.37/2008, per un periodo non inferiore a 3 anni (escluso quello computato ai fini dell’apprendistato e quello svolto come operaio qualificato);
  • in forma di collaborazione tecnica continuativa in qualità di titolare/socio/collaboratore familiare nell’ambito di imprese abilitate del settore per un periodo non inferiore a 6 anni per le attività di cui al citato art. 1 co. 2 lett. a) b) c) e) f) g). Il periodo di inserimento per le attività di cui all’art. 1 co. 2 lett. d) – impianti idrici e sanitari - è invece di 4 anni.
  • in forma di collaborazione tecnica continuativa in qualità di titolare/socio/collaboratore familiare nell’ambito dell’impresa dichiarante per un periodo non inferiore a 3 anni per le attività di cui al citato art. 1 co. 2 lett. a) b) c) e) f) g). Il periodo di inserimento per le attività di cui all’art. 1 co. 2 lett. d) – impianti idrici e sanitari - è invece di 2 anni

L’attività deve essere stata svolta, nel medesimo ramo dell’attività dell’impresa, all’interno di imprese del settore o in uffici tecnici di imprese o enti non del settore al cui interno si svolgano mansioni inerenti l’attività di installazione, ampliamento, trasformazione, manutenzione di impianti.

d) Riconoscimento titolo estero
Soggetto per il quale il Ministero competente ha riconosciuto, tramite apposito Decreto ministeriale, il titolo professionale conseguito all’estero.

Sanzioni
L'esercizio dell'attività di installazione senza i requisiti, o la violazione delle disposizioni previste dal D.M. 37/2008, sono soggetti all'applicazione di sanzioni amministrative (come disposto dall'art. 15 del D.M. 37/2008).

Dichiarazione di conformità (art. 7 D.M. 37/2008)
Al termine dei lavori, previa effettuazione delle verifiche previste dalla normativa vigente, comprese quelle di funzionalità dell'impianto, l'impresa installatrice rilascia al committente la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati nel rispetto delle norme vigenti.
Di tale dichiarazione fanno parte integrante la relazione contenente la tipologia dei materiali impiegati, nonché il progetto redatto per l’installazione, trasformazione, ampliamento dell’impianto.
Ai sensi dell’articolo 11 del D.M. 37/2008 per il rifacimento o l'installazione di nuovi impianti relativi ad edifici per i quali e' già stato rilasciato il certificato di agibilità, fermi restando gli obblighi di acquisizione di atti di assenso comunque denominati, l'impresa installatrice deposita, entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori, presso lo sportello unico per l'edilizia, di cui all'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 del Comune ove ha sede l'impianto, la dichiarazione di conformità ed il progetto redatto ai sensi dell'articolo 5, o il certificato di collaudo degli impianti installati, ove previsto dalle norme vigenti.

Cosa fare

Documentazione da presentare

Imprese Artigiane: all'Albo Imprese Artigiane

  • Segnalazione Certificata di Inizio attività (vedere modulistica modello MREI26) da allegare alla modulistica per l'iscrizione o la modifica all'Albo delle Imprese Artigiane.

Imprese Non Artigiane: al Registro delle Imprese

  • Società - solo via telematica: Segnalazione Certificata di Inizio attività (vedere modulistica modello MREI26) da allegare al Modello S5 o UL e modello Int. P per il responsabile tecnico (vedi Guida deposito atti su sito).
  • Imprese individuali: solo via telematica Segnalazione Certificata di Inizio attività (vedere modulistica modello MREI26) da allegare al Mod. I1 o I2 o UL ed modello Int. P per il responsabile tecnico qualora sia persona diversa dal titolare.

Costi
(vedi tabella diritti di segreteria del registro imprese e dell’albo imprese artigiane)