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Ultimo aggiornamento: 13/08/2018

Ravvedimento operoso

Che cos’è

Questa procedura, che si chiama tecnicamente “ravvedimento operoso”, offre la possibilità all’impresa di pagare il diritto annuale dovuto con una considerevole diminuzione delle penalità.

Il ravvedimento operoso è stato introdotto dall’art. 13 del D. Lgs 472/97.

Quando e come si può utilizzare

Il ravvedimento si può utilizzare solo entro un anno dalla scadenza del pagamento.L’impresa deve utilizzare questa procedura in maniera spontanea, cioè prima di ricevere dalla Camera di Commercio un provvedimento con il quale si prende atto della violazione commessa (mancato pagamento).

Il pagamento del debito deve essere fatto utilizzando un unico modello F24 per il totale dell’importo e per tutte le voci interessate:

  • tributo dovuto e non versato (oppure versato in misura inferiore)
  • interessi calcolati al tasso legale con maturazione giornaliera
  • sanzione

In altre parole, le imprese che vogliono utilizzare il ravvedimento operoso per il diritto annuale, devono versare gli importi di tributo, interessi e sanzione di cui sopra in un’unica soluzione.

Misura delle sanzioni e degli interessi passivi

Il Decreto ministeriale 27/01/2005 n. 54 stabilisce che la sanzione minima per il mancato pagamento del diritto annuale è pari al 30%.

Questa sanzione, usufruendo del ravvedimento, viene diminuita:

  • a 1/10 del minimo (3,00%), se l’impresa esegue il pagamento dell’importo dovuto entro 30 giorni dalla data di scadenza prevista dalla legge.
  • a 1/8 del minimo (3,75%), se l’impresa esegue il pagamento dell’importo dovuto entro un anno dalla data di scadenza prevista dalla legge.

Gli interessi si calcolano in percentuale rispetto all’importo di diritto annuale non versato.
Si utilizza il tasso di interesse legale annuo, con maturazione giornaliera, in vigore nel periodo dal mancato versamento al giorno in cui si estingue il debito.

Dal 1° gennaio 2012 fino al 31 dicembre 2013 il tasso degli interessi legali è pari al 2,5% in ragione d’anno, come stabilito dal Decreto del Ministro dell’Economia e Finanze del 12/12/2011, pubblicato in G.U. n. 291 del 15/12/2013.
Dal 1° gennaio 2014 il tasso degli interessi legali è pari all’1,00% in ragione d’anno, come stabilito dal Decreto del Ministro dell’Economia e Finanze del 12/12/2013, pubblicato in G.U. n. 292 del 13/12/2011.
Dal 1° gennaio 2015 il tasso degli interessi legali è pari allo 0,5% in ragione d’anno, come stabilito dal Decreto del Ministro dell’Economia e Finanze dell’11/12/2014, pubblicato in G.U. n. 290 del 15/12/2014.
Dal 1° gennaio 2016 il tasso degli interessi legali è pari allo 0,2% in ragione d’anno, come stabilito dal Decreto del Ministro dell’Economia e Finanze dell’11/12/2015, pubblicato in G.U. n. 291 del 15/12/2015.
Dal 1° gennaio 2017 il tasso degli interessi legali è pari allo 0,1% in ragione d’anno, come stabilito dal Decreto del Ministro dell’Economia e Finanze del 07/12/2016, pubblicato in G.U. n. 291 del 14/12/2016.
Dal 1° gennaio 2018 il tasso degli interessi legali è pari allo 0,3% in ragione d’anno, come stabilito dal Decreto del Ministro dell’Economia e Finanze del 13/12/2017, pubblicato in G.U. n. 292 del 15/12/2017.


Termini per il calcolo 

  • imprese e unità locali di nuova iscrizione – il termine decorre dal 31° giorno successivo alla presentazione della domanda di iscrizione o di annotazione al Registro delle imprese
  • imprese e unità locali già iscritte – il termine decorre dal giorno successivo alla data di scadenza del pagamento indicata per l’anno di riferimento

A tutti i soggetti che intendono effettuare il ravvedimento consigliamo comunque, in caso di dubbio, di contattare preventivamente l'Ufficio Diritto Annuale della Camera di Commercio.


Ravvedimento annualità 2018

I termini per il ravvedimento 2018 sono i seguenti:  

  • Martedì 2 luglio 2019:
    - Soggetti only REA
    - Imprese individuali
    - Società di persone
    - Società di capitali


  • Martedì 30 luglio 2019:
    - Società di capitali con bilancio approvato a giugno 2018 o oltre 


Come si versa

Il versamento si esegue con il modello F24 Nella prima parte del modello si indicano i dati relativi all’impresa ed il suo codice fiscale.
Attenzione: se la partita IVA è diversa dal codice fiscale, si deve indicare sempre il codice fiscale.

Per il pagamento è necessario indicare i seguenti dati alla sezione “IMU e altri tributi”:

ATTENZIONE

  • Per quanto riguarda i termini per il ravvedimento si rimanda alla Circolare Agenzia delle Entrate 27/E del 2 agosto 2013.
  • NON è prevista, per il diritto annuale, la possibilità di utilizzare il cosiddetto “ravvedimento sprint” introdotto dall’art. 23 del D.L. 6 luglio 2011 n. 98 convertito con L. 111/2011, che ha modificato l`art. 13 del D.Lgs. n. 471/97, in quanto tale normativa del 1997 non è espressamente richiamata dal DM 54/2005.
  • NON è possibile utilizzare il codice 8911 (sanzioni pecuniarie per altre violazioni tributarie relative alle imposte sui redditi alle imposte sostitutive all'IRAP e all'IVA) in luogo dei codici 3851 e 3852.
  • È esclusa la compensazione per il codice 3851 (interessi per omesso o tardivo versamento del diritto camerale annuale) e il codice 3852 (sanzioni per omesso o tardivo versamento del diritto camerale annuale), come previsto dalla Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 115/E del 23/05/2003 

Ravvedimento operoso 2018