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Ultimo aggiornamento: 24/06/2020

Importi da versare

Chi stabilisce l’importo
Il Ministero dello Sviluppo Economico, insieme a quello dell’Economia e Finanze, ogni anno fissa con decreto gli importi che le imprese dovranno versare come diritto annuale. 

Imprese di nuova iscrizione
Vi invitiamo a consultare l'apposita sezione "Nuove iscrizioni".

Imprese già iscritte: come si individua l’importo da versare
Il Registro delle imprese è diviso in due sezioni: sezione ordinaria e sezione speciale.

Per ogni sezione il decreto del Ministero individua importi diversi.
A partire dall’anno 2011 è anche previsto il versamento del diritto da parte dei soggetti iscritti al Repertorio Economico Amministrativo (only REA).

Sezione ordinaria
In questa sezione si iscrivono tutti i soggetti obbligati a norma del Codice Civile: 

  • Società di persone e capitali (snc, sas, srl, spa, sapa)
  • Cooperative
  • Consorzi con attività esterna e società consortili
  • Gruppi europei di interessi economico
  • Enti pubblici che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di un’attività economica
  • Imprese individuali (imprese commerciali non di piccole dimensioni)
  • Sedi amministrative o secondarie di società costituite all’estero

Per le imprese già iscritte alla data del 1/1/2015 in questa sezione l’importo del diritto annuale è commisurato al fatturato definito ai fini IRAP, dichiarato l’anno precedente.

All'importo così individuato va applicata la riduzione prevista dal D.L. n.90 del 24 giugno 2014, convertito nella Legge n. 114 dell’11 agosto 2014 e, per il triennio 2017/2019, la maggiorazione del 20% disposta con Decreto M.I.S.E. 22/05/2017 a favore di programmi e progetti strategici per la promozione dello sviluppo economico e l’organizzazione di servizi alle imprese.

La Camera di Commercio di Pordenone Udine con deliberazione del Consiglio camerale n.20 del 12.11.2019 ha deliberato l’incremento del diritto annuale anche per il triennio 2020-2022 in misura pari al 20% per il finanziamento di specifici progetti. Tale incremento è stato approvato con Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico firmato in data 12.03.2020 ed entrato in vigore il 27 marzo 2020 che ha attuato quanto previsto dall'art.18, comma 10, della Legge 580/1993, come modificato dal Decreto Legislativo n.219/2016.
Per effetto di tale decreto le modalità di determinazione del diritto annuale per l’anno 2020 tengono conto della maggiorazione destinata al finanziamento di progetti strategici, da applicare alle misure previste dall’art.28, comma 1, del decreto legge 24.06.2014, n.90 convertito con modificazioni nella Legge 11.08.2014, n.114.

Per il 2020, come per gli anni precedenti, quindi,  per i fatturati fino a 100.000,00 euro l'importo da versare sarà € 120,00. Per fatturati superiori a 50.000.000,00 euro l'importo massimo da versare sarà € 24.000,00.

fatturato - da euro a euro aliquote Importo dovuto per la Sede
0,00 100.000,00   euro 200,00 (misura fissa)
oltre 100.000,00 250.000,00 0,015% € 200,00 + 0,015% della parte eccedente € 100.000,00
oltre 250.000,00 500.000,00 0,013% € 222,50 + 0,013% della parte eccedente € 250.000,00
oltre 500.000,00 1.000.000,00 0,010% € 255,00 + 0,010% della parte eccedente € 500.000,00
oltre 1.000.000,00 10.000.000,00 0,009% € 305,00 + 0,009% della parte eccedente € 1.000.000,00
oltre 10.000.000,00 35.000.000,00 0,005% € 1.115,00 + 0,005% della parte eccedente € 10.000.000,00
oltre 35.000.000,00 50.000.000,00 0,003% € 2.365,00 + 0,003% della parte eccedente € 35.000.000,00
oltre 50.000.000,00   0.001% € 2.815,00 + 0,001% della parte eccedente € 50.000.000,00
fino ad un importo dovuto massimo di € 40.000,00

ad esclusione delle ditte individuali (iscritte in sezione ordinaria) che versano un importo fisso pari ad € 120,00.

Concetto di fatturato – definizioni
Il termine “fatturato” viene interpretato con riferimento ai valori dichiarati in sede di redazione del bilancio ai fini IRAP. Queste indicazioni sono state date dal Ministero delle attività produttive con circolare del 6.10.2000, n. 3469/C.
Sono stati individuati per macro categorie di operatori i conti ai quali fare riferimento. Ulteriori chiarimenti sono contenuti nella Circolare ministeriale del  3/3/2009  che identifica i righi IQ per l’individuazione della base imponibile per la determinazione del fatturato.

Definizione di fatturato:
l’art. 1, co. 1, lettera f), del decreto 11 maggio 2001, n. 359 del Ministero dell'industria stabilisce che il termine “fatturato” indica:

  • per gli enti creditizi e finanziari tenuti alla redazione del conto economico a norma dell’articolo 6 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 87 la somma degli interessi attivi e assimilati e delle commissioni attive, come dichiarati ai fini dell’IRAP nella colonna dei valori contabili del quadro IQ del modello IRAP;
  • per i soggetti esercenti imprese di assicurazione tenuti alla redazione del conto economico a norma dell’articolo 9 del decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 173, la somma dei premi e degli altri proventi tecnici, come dichiarati ai fini dell'IRAP nella colonna dei valori contabili del quadro IQ del modello IRAP;
  • per le società e gli enti che esercitano in via esclusiva o prevalente l’attività di assunzione di partecipazioni in enti diversi da quelli creditizi e finanziari, la somma dei ricavi delle vendite e delle prestazioni, degli altri ricavi e proventi ordinari e degli interessi attivi e proventi assimilati, come dichiarati ai fini dell’IRAP nella colonna dei valori contabili del quadro IQ del modello IRAP;
  • per gli altri soggetti (imprese individuali, società di persone, società di capitali, enti commerciali ed equiparati, ecc.), la somma dei ricavi delle vendite e delle prestazioni e degli altri ricavi e proventi ordinari, come dichiarati ai fini dell’IRAP nella colonna dei valori contabili del quadro IQ del modello IRAP e, in mancanza, come rappresentati nelle scritture contabili previste dagli articoli 2214 e seguenti del codice civile.

Sezione speciale
In questa sezione si iscrivono:

  • piccoli imprenditori (commercianti individuali, coltivatori diretti)
  • imprenditori agricoli (individuali e collettivi secondo la definizione dell’art. 2135 del Codice Civile)
  • imprese artigiane (imprenditori individuali – le imprese iscritte all’Albo Imprese Artigiane vengono annotate d’ufficio)
  • società semplici (con attività agricola o non agricola)
  • società tra avvocati

Soggetti iscritti al Repertorio Economico Amministrativo
Si tratta delle forme di esercizio collettivo di attività economiche di natura commerciale e/o agricola che si collocano in una dimensione di sussidiarietà rispetto all'oggetto principale di natura ideale, culturale, ricreativa eccetera del soggetto stesso (quali, ad esempio: associazioni, fondazioni, comitati, organismi religiosi, ecc.). Nella sezione REA sono iscritte anche le persone fisiche per il mantenimento dei requisiti professionali.
I soggetti REA versano un importo stabilito in misura fissa, a prescindere dall’eventuale presenza di unità locali.

Unità locali
Il versamento del diritto annuale relativo alle unità locali deve essere effettuato a favore della Camera di Commercio sul cui territorio è ubicata l’unità locale stessa. Il diritto annuale per le unità locali di nuova iscrizione deve essere effettuato entro 30 giorni dalla presentazione della relativa denuncia al registro delle imprese.

  • Ul di imprese iscritte in sezione speciale.
    L'importo da versare, sia per le unità locali di nuova iscrizione, sia per unità locali già iscritte, è pari al 20% del diritto annuale fisso dovuto per la sede principale.
  • Ul di imprese iscritte in sezione ordinaria.
    L'importo da versare per le unità locali di nuova annotazione relative ad imprese iscritte in sezione ordinaria è pari a 24,00 Euro per ciascuna unità locale denunciata nel corso dell’anno.
    Per le unità locali già iscritte l’importo da versare è pari al 20% del diritto annuale dovuto per la sede principale, fino ad un massimo di euro 120,00 per ogni unità locale.

Imprese con sede principale all’estero
Le unità locali e sedi secondarie di imprese con sede all'estero devono versare un importo fisso pari a 66,00 Euro per ciascuna sede secondaria/unità locale, sia di nuova costituzione che già iscritta.

 

Per l’anno 2020 gli importi sono così determinati:

Tipologia d'impresa/società Costi sede Costi u.l.
Imprese iscritte nella sezione ordinaria del Registro Imprese    
(comprese le società semplici NON agricole e le società tra avvocati) euro 120,00 euro 24,00
Imprese individuali iscritte nella sezione speciale del Registro Imprese euro 53,00 euro 11,00
Società semplici agricole euro 60,00 euro 12,00
Unità locali e/o sedi secondarie di imprese con sede principale all’estero --- euro 66,00
Soggetti iscritti al REA euro 18,00 ---

N.B.: Il diritto annuale si paga per l’intero anno, anche se il periodo di iscrizione al Registro delle imprese è inferiore all’anno.

Le imprese che prima dell'entrata in vigore del Decreto 12.03.2020 hanno già provveduto al versamento del diritto annuale 2020, tenendo conto solo della riduzione del 50% potranno effettuare il conguaglio della quota destinata al finanziamento dei progetti strategici entro il termine di cui all'art.17 comma 3, lettera b) del DPR 7.12.2001 n.435 e cioè entro il 30 novembre 2020.