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Ultimo aggiornamento: 10/11/2017

Commercio all'ingrosso settore alimentare e non

Legge Regionale numero 29 del 05.12.2005 e successive modifiche, Decreto Legislativo numero 71 del 26.03.2010, Circolare della Regione Friuli Venezia Giulia del 25.10.2010, prot. 17617.
La disciplina del commercio è regolata dalla legge regionale 29/2005 che ha abrogato la precedente legge regionale 8/99, e dal Decreto Legislativo numero 71 del 26.03.2010 e successive modifiche.

E’ commerciante all’ingrosso chi acquista merci in nome e per conto proprio e le rivende ad altri commercianti, ad utilizzatori professionali o ad utilizzatori in grande (grandi consumatori).

Per chi è
Imprese individuali
Soggetti collettivi

Commercio all'ingrosso settore alimentare e non
Per l'esercizio di tale attività è necessario il possesso di requisiti morali previsti dall'articolo 71 del D. Lgs. 59/2010 che devono essere posseduti da:

  • titolare dell'impresa individuale
  • legale rappresentante
  • persona preposta all'esercizio dell'attività commerciale.

Le persone indicate possono autocertificare tali requisiti, ciò comporta l'assunzione di responsabilità penali in caso di dichiarazioni false o mendaci.

In seguito all’entrata in vigore del Decreto Lgs. 147/2012 non è più previsto il possesso del requisito professionale per l’esercizio del commercio all’ingrosso settore alimentare.

Requisiti morali
Decreto Legislativo 26.03.2010 n. 59 articolo 71, come modificato dall’art.8 del D. Lgs 147/2012: requisiti morali di accesso e di esercizio delle attività commerciali

Comma 1
Non possono esercitare l'attività commerciale di' vendita:
a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;
b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;
c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;
d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;
e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;
f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza non detentive;

Comma 2 “omissis”

Comma 3
Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) ed f), e ai sensi del comma 2, permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena e' stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione.

Comma 4
Il divieto di' esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.

Cosa fare:
In seguito all’entrata in vigore del D.Lgs 222/2016 le imprese individuali e le società che presentano al Registro Imprese la denuncia telematica di avvio dell’attività economica di commercio all’ingrosso devono provvedere ad allegare apposito modello di COMUNICAZIONE (MREI31) o assolvere l’adempimento nei confronti del SUAP secondo i seguenti regimi amministrativi:

COMMERCIO ALL’INGROSSO ALIMENTARE

  • Esercizio con superficie non superiore a 400 mq : SCIA UNICA con notifica sanitaria (rivolgersi al Suap)
  • Esercizio con superficie superiore a 400 mq : SCIA UNICA con notifica sanitaria e Scia per prevenzione incendi (rivolgersi al Suap)

COMMERCIO ALL’INGROSSO NON ALIMENTARE

  • Esercizio con superficie non superiore a 400 mq : COMUNICAZIONE al Registro Imprese , con apposita pratica “ComUnica”, oppure,  COMUNICAZIONE al Suap, che poi deve procedere a trasmetterla al Registro delle Imprese di competenza nel luogo di esercizio dell’attività.
  • Esercizio con superficie superiore a 400 mq o esercizio di attività soggette alle visite e ai controlli di prevenzione incendi: SCIA UNICA e Scia per prevenzione incendi (rivolgersi al Suap).

NB: Si ricorda che non è dovuto il versamento della Tassa di Concessione Governativa.