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Serbia, partner privilegiato della nostra economia (e sempre più europeo)

05.11.18

«Ottimi rapporti politico-economici con il Friuli Venezia Giulia e l’Italia, nazione con la quale nel 2019 festeggeremo i 140 anni di relazioni diplomatiche»: per l’ambasciatore della Repubblica di Serbia, Goran Aleksic, in visita a Pordenone su invito della CCIAA di PN-UD e dell’Associazione culturale Norberto Bobbio, l’interscambio economico e culturale col nostro Paese, il FVG e la Destra Tagliamento è naturalmente destinato a infittirsi non solo per le reali opportunità che hanno persuaso oltre 600 imprese tricolori – dai colossi alle Pmi – a basarsi in Serbia investendo risorse importanti, ma per i rapporti che contraddistinguono storicamente le due comunità.

Ciò premesso, l’appeal che hanno gli strumenti finanziari del Paese balcanico accanto a un costo del lavoro altamente competitivo sia tra i colletti bianchi sia tra la manodopera specializzata, ci mettono il resto: «La tassazione sul reddito di impresa – ha spiegato ancora l’ambasciatore – è del 15 percento. Sono state inoltre create 14 zone franche nelle quali sono si pagano dazi e il trasferimento dei profitti è libero».

In apertura Giovanni Pavan, già Presidente di CCIAA Pn, ha ricordato la lunga tradizione di interscambio tra le due nazioni, con particolare focus al Pordenonese mentre l’assessore comunale Emanuele Loperfido, che ha portato i saluti dell’Amministrazione, ha stimolato Aleksic a prendere in considerazione l’eventualità – una partita politica – di attivare un collegamento aereo diretto tra Ronchi dei Legionari e Belgrado.

Per il Presidente del Consiglio regionale, Mauro Zanin, a Pordenone, la Serbia è un Paese strategico anche dal punto di vista geopolitico per lo sviluppo del FVG, una porta di accesso ai mercati retrostanti come quello russo, ad esempio, è opportuno che i soggetti istituzionali preposti, ha detto ancora, collaborino sempre più all’infittimento ulteriore dei rapporti.

Silvano Pascolo, Presidente di ConCentro, l’azienda speciale camerale, ha ricordato di come si sia intervenuti più volte in Serbia con manifestazioni ad eventi fieristici, l’attenzione per quel mercato – ha aggiunto – è altissima. Pascolo, nella sua qualità di Presidente di Interporto Centro Ingrosso ha detto anche che per promuovere con ulteriore incisività i rapporti con la Serbia sul versante logistico è stata realizzata una società ad hoc. Dal Presidente di Finest, Mauro Del Savio, una carrellata sulla merchant bank con un accento alle performance del FVG, prima regione italiana - ha detto - per indice di innovazione, seconda in Italia nel rapporto Pil brevetti.

Una giornata importante, come ha ribadito il Presidente di Unindustria Pordenone, Michelangelo Agrusti - dettosi grande estimatore della Serbia, della sua gente e della sua bellissima capitale -anche per le relazioni future. “L’Europa – ha detto ancora Agrusti riferendosi all’ingresso del Paese balcanico nella UE - è nata anzitutto come area di pace e chi la denigra farebbe bene a ricordare i primi settantenni di tranquillità che ci ha garantito”. Il Presidente di Unindustria ha spiegato inoltre che “gli affari non si fanno solo se sussistono condizioni favorevoli ma, anche, un’empatia, del reciproco rispetto e stima che credo siano sempre esistite tra i nostri popoli. Siamo contenti di poter contribuire alla crescita della classe media serba, la stessa che domani troverà attrattiva l’Italia per il suo turismo e le sue bellezze”. Agrusti, infine, ha sottolineato l’esigenza di mettere in comune i parchi tecnologici, le menti matematiche, di lavorare attorno alle eccellenze scientifiche. Alle 18 il convegno dal titolo NOI E LA SERBIA. RELAZIONI INTERNAZIONALI, ECONOMIA E CULTURA, evento pubblico promosso anche dall’Associazione Historia e da Limes Club.


Autore: Ufficio stampa