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L'ambasciatore d'Israele incontra in Camera di commercio categorie economiche e imprenditori

27.03.17

Il range di interessi commerciali tra il Pordenonese e Israele può rapidamente ampliarsi

Ne è convinto, profondamente, l'ambasciatore Ofer Sachs, in città per una serie di appuntamenti iniziati proprio dall'economia - con alcuni selezionati imprenditori - in un meeting organizzato da Camera di Commercio, presenti il Presidente, Giovanni Pavan e gli omologhi delle associazioni di categoria, Michelangelo Agrusti (Unindustria, che ha co-organizzato e patrocinato questa porzione della visita di Sachs cui ha fatto seguito l’incontro propiziato dalla Norberto Bobbio e dal senatore Lodovico Sonego), Silvano Pascolo (Unione degli Artigiani e delle Piccole e medie imprese - Confartigianato Pordenone) e Cesare Bertoia (Coldiretti Pordenone).
 
Le similitudini tra la capacità dell'economia israeliana di crescere attorno alle newco – è infatti al primo posto nel mondo per percentuale di incremento delle nuove imprese - e l'effervescenza di start-up e di iniziative a esse correlate che negli ultimi anni hanno caratterizzato il Pordenonese e l'intera regione, è uno dei punti di partenza. Sachs, giovane ambasciatore, già a capo dell’equivalente israeliano del nostro Istituto per il Commercio Estero (ICE), indica in quella del colloquio e del contatto la migliore strada da percorrere insieme affinché si possano rendere appetibili agli investitori israeliani idee o hardware locali.  «Se avete un buon progetto o un buon prodotto da proporre – ha detto col pragmatismo di chi proviene da un paese in cui la meritocrazia finalizzata al profitto è uno degli istituti più apprezzati – siate certi che da noi troverete un investitore pronto ad aiutarvi».
 
I numeri sono sempre ed efficacemente dalla parte di Sachs: «Essi - dice ancora l’ambasciatore sottolineando il primato mondiale di Israele nel ranking dell’R&D – raccontano di un paese con un tasso di crescita assestatosi stabilmente tra il 3 e il 4 percento – tranne l’inevitabile flessione del 2008 durata poco, a dir la verità» e di un cluster, quello del venture capital, ugualmente in vetta al mondo. Sachs spiega anche che gli analisti sono sicuri, anzi certi, che le tre direttrici di crescita individuate per i prossimi anni in Israele avranno percentuali in doppia cifra, mi riferisco a «cybertech biomedicale e servizi».
 
Ma come portare a sintesi e a vantaggio reciproco tutto questo? Dialogo e incontri, è stata la premessa. In fondo, ha spiegato sempre l’ambasciatore agli imprenditori, «siete a circa tre ore di aereo da noi» e in fondo – ha aggiunto Pavan dopo la overview sui rapporti commerciali tra Pordenone e Israele – «creare una rete di impresa permanente tra soggetti italiani e israeliani oggi è molto più facile grazie alla tecnologia…». E in fondo, ha detto Agrusti rivendicando il ruolo strategico dell’economia territoriale non solo nel panorama regionale ma anche italiano, «la vocazione internazionale dei poli fieristici di Pordenone e Tel Aviv ci consente concretamente di scrivere un’agenda di impegni». E in fondo, ha concluso Sonego facendo riferimento alla legge dello Stato - alla cui riforma ha lui stesso contribuito – che ha ampliato le competenze di Finest, «uno degli strumenti di dialogo operativo ce l’abbiamo proprio qui, a poche centinaia di metri da noi».


Autore: Ufficio stampa