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Inaugurata la vetrina delle dolomiti friulane

15.03.17

Intervenendo alla presentazione della vetrina sulle Dolomiti Friulane, questo pomeriggio, il Presidente di CCIAA, Giovanni Pavan, ha detto che "da tanti anni, con impegno importante, l'Ente supporta la valorizzazione turistica del territorio.

Quella delle Dolomiti è una grande responsabilità ancorché una opportunità significativa. Siamo stati bravi a fare lavatrici per tanti anni - ha chiosato Pavan - ora è il momento di valorizzare il territorio con un turismo dolce, con passo da montanaro. Quello che ci piace di più, in questo caso con l'apporto fondamentale della azienda speciale ConCentro e degli altri partner che stanno concorrendo a questa operazione, è creare progetti condivisi".

Secondo Mariagrazia Santoro, Assessore Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia alla Pianificazione e Territorio e Presidente della Fondazione Dolomiti UNESCO, "il fascino di questo sito è essere la rappresentazione di un lavorare comune tre le province coinvolte: Trento, Bolzano, Belluno, Udine e Pordenone. E penso che la complessità che si sviluppa all'interno del territorio dia proprio il senso del lavoro congiunto. Non dobbiamo inventarci nulla: è già tutto lì, comprese le splendide persone che animano le montagne. Senza il lavoro delle genti che là risiedono da generazioni Unesco non avrebbe potuto, nel 2009, far divenire le Dolomiti un patrimonio". Santoro ha invitato Camera di Commercio e ConCentro a diventare soci sostenitori della Fondazione Dolomiti. "Preferiamo chiedere lavoro, iniziative, saperi - ha aggiunto - proprio perché la finalità è fare tutti insieme un salto affinché questi territori vengano ben conosciuti dai nostri cittadini e oltre i confini della nostra regione".

Guglielmina Cucci, Assessore al Turismo e Progettazione europea del Comune di Pordenone, dopo essersi complimentata con gli organizzatori, ha spiegato che "l'undici percento dell'intero territorio dolomitico è nel Pordenonese. Siamo consapevoli - ha aggiunto - del fatto che queste incantevoli montagne rappresentano un inestimabile e unico valore scientifico, storico, paesaggistico, un patrimonio che dobbiamo conservare e valorizzare per le future generazioni. Il riconoscimento Unesco è un'occasione straordinaria per promuovere i nostri tesori nel rispetto del paesaggio e della cultura dei luoghi. Il comune di Pordenone - ha concluso - si rende pertanto disponibile ad assumere un ruolo di riferimento sui temi che riguardano e che interessano le Dolomiti nel Pordenonese".

Secondo Luca Penna, direttore di ConCentro e, nella fattispecie, moderatore della serata, è importante creare le condizioni per un riequilibrio tra l'importanza assunta negli anni dalle Dolomiti venete rispetto a quelle friulane, "un processo che può iniziare invitando i più giovani, tramite le scuole, a visitarle".

Giampaolo Bidoli, Presidente Ecomuseo delle Dolomiti friulane Lis Aganis, ha detto che "questa è una sfida anche per noi. Il nostro compito è raccogliere e conservare questo patrimonio, ed anche a divulgarlo. Lo facciamo attraverso gli artigiani ma con tutte le persone che operano e lavorano sul territorio. Questa vetrina ci offre l'opportunità di stuzzicare ulteriormente l'interesse di tutti".

Silvano Pascolo, Presidente Confartigianato Pordenone, ha osservato che "abbiamo scelto di non usare pezzi storici della cultura artigiana, preferendo la produzione attuale convinti che l'artigianato dia risposte in termini di occupazione ma anche di prosecuzione della tradizione e quindi della sopravvivenza stessa del territorio. Non abbiamo attinto ai musei ma alle imprese. L'artigianato diffuso crea posti di lavoro e consente di vivere ai suoi abitanti". Pascolo ha poi risposto all'invito dell'assessore Santoro spiegando che sarà tenuto in grande considerazione.

Gilberto Zaina, Amministratore Delegato Acqua Dolomia, ha detto che “l'occasione odierna rappresenta una preziosa opportunità per ribadire la forza di una rete sociale, culturale ed economica interna alla nostra regione che agisce anche in un’ottica transregionale, coinvolgendo Friuli, Veneto e Trentino Alto Adige. Per le nostre imprese, infatti, è strategico e motivante operare con la consapevolezza di poter contare su un progetto solido e concreto di valorizzazione della propria origine e del territorio di provenienza. Per noi di Acqua Dolomia - ha aggiunto - c’è anche la consapevolezza di voler contribuire a questo progetto agendo con responsabilità e nel rispetto dell’ambiente. Con la nostra attività e grazie a Dolomia, l’unica acqua che sgorga all’interno del Parco Naturale delle Dolomiti, lavoriamo costantemente per portare in tutto il mondo l’eccellenza italiana, del Friuli Venezia Giulia e di un vero e proprio brand delle Dolomiti”.


Autore: Massimo Boni