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Cciaa, le categorie diserteranno l’incontro con il commissario

19.03.18

L’avvocato Bruno Malattia ha informato che il ricorso sarà presentato entro una decina di giorni e, ha aggiunto, “sarebbe auspicabile che la Regione facesse altrettanto”.

Il legale ha concluso spiegando che il pool incaricato da CCIAA farà tutto il possibile affinché questa cosa abbia uno sbocco anche se, ha concluso, “sarà difficile spuntarla”.

Michelangelo Agrusti, Presidente di Unindustria Pordenone, ha sottolineato come le cariche di governo di CCIAA Pordenone non percepiscano alcun gettone, “chi è qua - ha detto - lo fa con spirito di volontariato. Diversamente da quel che avviene altrove, con benefit superiori ai 150 mila euro. Contro 0”. Agrusti ha fatto sapere che Confindustria diserterà l’incontro con il Commissario ad Acta, decisione cui pare si uniranno anche le altre associazioni di categoria. “Dai candidati alla Presidenza della Regione - ha detto ancora - vorremmo sapere che pensano della camera di commercio unica...non si è mai vista una regione a stato speciale che non vuole invocare la competenza sulle camere di commercio”.

Alessandro Ciriani, sindaco di Pordenone, ha detto di condividere la posizione espressa da Pavan e Agrusti aggiungendo che “Qui si toglie a un territorio semplicemente perché è stato scritto da qualcuno, un atto mortificatorio soprattutto per le aziende”. Da Cesare Bertoia, presidente provinciale di Coldiretti e membro di Giunta camerale, non si può togliere dignità a un territorio, posizione condivisa da Silvano Pascolo e Luigi Piccoli, di Confcooperative.

L’assessore regionale Paolo Panontin ha ribadito la sua recente presa di posizione ma ha anche precisato, innescando con questo un vivace scontro con l’avvocato Malattia, che in Giunta sono state fatte tutte le azioni politiche possibili affinché ci fosse un’unica camera regionale. Io non mi difendo e neanche la Giunta deve. La politica nazionale aveva la competenza di decidere, abbiamo tentato di far cambiare opinione. Quando c’è stato da dare l’intesa non l’abbiamo data. Ora si deve decidere se aderire o meno all’azione giudiziaria. A 40 giorni dal voto, però, difficile che la Giunta trovi un provvedimento che possa in qualche modo danneggiare i territori di riferimento”.


Autore: Ufficio stampa